Isee : dal 1° gennaio 2016 arriva il nuovo modello per la DSU - Amici dei Disabili Onlus

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Isee : dal 1° gennaio 2016 arriva il nuovo modello per la DSU

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Aggiornato il modello da presentare per certificare la propria posizione reddituale e patrimoniale al fine dell'accesso delle prestazioni legate al reddito

Pubblicato dal Ministero del Lavoro il nuovo modello tipo di dichiarazione sostitutiva unica (DSU), nonché delle relative istruzioni per la compilazione valido a partire dal 1° gennaio 2016 ai fini Isee. Il nuovo modello, ricorda il Ministero, rende più agevole la compilazione del modello da parte dei cittadini e degli operatori dei patronati tenendo conto le indicazioni provenienti dall'Inps nei mesi scorsi.
Per ottenere la propria certificazione ISEE è necessario infatti compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), un documento che contiene le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare. La dichiarazione va presentata all'Ente che fornisce la prestazione sociale agevolata, o anche al Comune o ad un centro di assistenza fiscale (CAF) o alla sede INPS competente per territorio. La Dichiarazione può essere anche presentata direttamente dal richiedente per via telematica sul sito dell'Inps, utilizzando il PIN dispositivo da richiedere all'Ente .
Il nuovo modello reca alcune modifiche relative al modello MINI, una dichiarazione semplificata che riguarda la maggior parte delle situazioni ordinarie e alcuni miglioramenti relativi ai moduli specifici per una determinata prestazione o per una particolare condizione del beneficiario. In questo tipo di dichiarazione rientra, ad esempio, la richiesta di prestazioni socio-sanitarie per persone con disabilità che possono far riferimento ad un nucleo familiare ristretto. Oppure le prestazioni universitarie per studenti che non fanno parte del nucleo familiare di origine. C'è anche l'Isee corrente, per chi perde il lavoro o subisce una diminuzione del reddito del 25%, na formula particolare che consente di aggiornare il proprio ISEE in qualsiasi momento dell'anno, senza dover aspettare la presentazione della dichiarazione fiscale. L'obiettivo dell'aggiornamento è anche semplificare le procedure prelevando le informazioni come il reddito complessivo o altri dati già registrati dall'INPS o dall'Agenzia delle entrate, direttamente dagli archivi.  
L'obiettivo del nuovo indicatore in vigore dallo scorso 1° gennaio 2015, precisa il Ministero, è identificare meglio le condizioni di bisogno della popolazione e contrastare le pratiche elusive ed evasive. A tal fine, tra i parametri contenuti conta da quest'anno la componente patrimoniale, la prestazione agevolata richiesta e la tipologia di famiglia con particolare riguardo alle persone con disabilità. Un calcolo che, pertanto, è stato più personalizzato sulla situazione reddituale e patrimoniale delle famiglie. Nel nuovo sistema solo una parte dei dati utili per l'indicatore è stata autocertificata: i dati più importanti, in particolare il reddito complessivo, vengono invece estratti direttamente dalle banche dati dell'Inps e dell'Agenzia delle Entrate. Dal 2015, per contrastare quelle pratiche elusive che vedevano i "furbetti" svuotare i conti correnti a fine anno per risultare più poveri è stato introdotto il parametro della giacenza media annua del conto corrente
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